Il conte e il suo cocktail: l’affascinante storia del Negroni e delle sue varianti
12 aprile

Il conte e il suo cocktail: l’affascinante storia del Negroni e delle sue varianti

Camillo-Negroni

Ha quasi cento anni eppure non sembra invecchiare mai.
Il soggetto è ovviamente l’aperitivo che porta il nome del signore della foto, cioè il conte Camillo Negroni, inventore appunto del Negroni cocktail famoso in tutto il mondo.
Narra la leggenda che il conte, classe 1898, viaggiatore, uomo di mondo e gran spadaccino, fosse uno dei protagonisti della vita di società fiorentina degli anni ’20 e che proprio a Firenze, al caffè Casone, chiese al giovane barman di modificare l’aperitivo in voga in quegli anni, il Milano-Torino, così chiamato perchè a base di torinese vermouth e milanesissimo Campari, aggiungendo del gin e la fetta di arancia sul bicchiere in modo da poterlo distinguere dagli altri. La proporzione dei tre ingredienti in parti eguali aveva prodotto la perfezione!
Una curiosità riguarda il soprannome del Milano-Torino, che veniva chiamato l’Americano e questo non si spiegherebbe viste le origini italiane degli ingredienti di cui è composto, senonchè tale nome pare sia stato ispirato a Primo Carnera, il campione di pugilato di origini friulane popolarissimo agli inizi del secolo negli States.

Dal classico sono poi nate decine di varianti, tra le quali forse la più nota è il Negroni sbagliato.
Il fatto avvenne in un celebre locale milanese tuttora esistente, il Bar Basso, dove il giovane barman Mirko Stocchetto, non sapremo mai se distrattamente o volontariamente, sostituì il gin con lo spumante brut, producendo un cocktail a un livello alcolico più basso che esaltando il vermouth e il Campari, rende il Negroni sbagliato più leggero a gradevole a un pubblico più vasto.

La storia del bere miscelato è ricca di spunti curiosi e si intreccia in modo indissolubile con la storia del nostro Paese. Per chi volesse approfondire c’è un bel libro, scritto dal barman fiorentino Luca Picchi, bartender del Caffè Rivoire in piazza della Signoria a Firenze: “Negroni cocktail: una leggenda italiana”.

Il caffè Casone di Firenze esiste ancora, ha cambiato nome ed è di proprietà dello stilista Roberto Cavalli.

Per imparare a fare un perfetto Negroni sbagliato partecipa al SOCIAL HAPPY HOUR di venerdì 13 maggio!

Tutti i dettagli qui: http://asilodeigrandi.it/portfolio/840/